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giovedì 7 novembre 2013

Chhath festival 2013. Il sole che purifica.

Rani Pokhari, Kathmandu 2008-2009
E dopo la luce e la speranza di ricchezza  di Diwali arriva  prosperità anche dal sole purificatore.  Il Chhat festival è un evento importante in Nepal  e in molti altri paesi del subcontinenete. Una festa hindu che ha tanti interessanti significati.
Siamo nel mese di Kartik in Nepal. Il festival, della durata di tre giorni, prevede la preparazioni di cibi speciali, non contaminat e l'offerta di prasad presso i principali templi posti nei pressi di acqua. L'offerta mattutina al sole coincide con la fine di un digiuno di purificazione. Le richieste fatte a Surya sono quelle di ricchezza, salute e purificazione, soprattutto della pelle. Moltissimi adolescenti tormentati dall'acne si recano all'alba presso il Rani Pokhari, रानी पोखरी (il lago della regina), uno stagno con un tempietto storico di epoca Malla costruito a Kathamndu dal  re Pratap per la sua regina disperata per la perdita del giovane figlio Chackrawotendra. Il Rani Pokhari è aperto solo per 2 giorni l'anno e in esso viene celebrata la Bhai tika, la benedizione delle sorelle ai fratelli.
Questi riti hanno origini antichissime. La prima a pregare il sole per ottenere la salute dei cari sembra sia
stata Draupadi nel Mahabharata.
Intristisce sapere che, a pochi giorni dalle elezioni in Nepal, i partiti abbiano litigato tra loro per l'organizzazione dell'evento e per la raccolta fondi legata ad esso. Pochi giorni e il Nepal saprà il suo destino politico e costituzionale. Che Surya possa illuminarne il cammino!

mercoledì 21 novembre 2012

Chhath



एष ब्रम्हा च विष्णुष्च शिव: स्कन्द: प्रजापती: । 
महेन्द्रोधनद: कालो यम: सोमो ह्यपाम्पति: ।। 
एनमापत्सु क्रिच्छेषु कन्तारेषु भयेषु च । 
किर्तयन पुरुष्: कष्चिन्नवसिदती राघव ।।। 
आदित्य्म सर्बकर्तंरं कलाद्वदाद्शम्युतमं । 
पद्महस्त्द्वयं वन्दे सर्वलोकैकभस्करमं ।।


Ancora un'altra festa hindu. Ieri tutta l'attenzione era per Surya, per il Chhath festival (o Surya Shashti) dedicato al sole. Il ringraziamento alla luce di ogni giorno comincia alle prime luci dell'alba. Surya è ringraziato per il suo tepore e per la forza che dà alla terra. Si sta per avviare la stagione dei raccolti e un ruolo fondamentale è stato sicuramente quello del sole. Il Chhath festival è anche un'occasione per chiedere perdono.Gli indiani celebrano la puja sulle rive del Gange o del Yamuna.
I nepalesi affollano il Bagmati e il Rani Pokhari a Kathmandu. Le celebrazioni durano circa 4 giorni (ieri l'ultima, il parva chhath) nei quali si alternano preghiere e rigorosi digiuni. L'usanza vuole che si facciano bagni purificatori, che si passi molto tempo in acqua (in Nepal le temperature cominciano però a farsi rigide nelle ore mattutine e serali) e che ci si astenga il più possibile dal bere acqua. Le astinenze sono necessarie per poter ricevere energia direttamente dai raggi del sole. Molti fedeli si limitano ad offrire prasad, offerte di fiori, incenso e frutta.
Il Nepal festeggia il chaath festival ,o Dala Chhath, specialmente nelle regioni del Terai e Mithila.
Si ha notizia di questi rituali già nei Veda e nei Rigveda. Anche Draupadi, nel Mahabharata, pratica  puja in offerta al sole per chiedere la benedizione dei suoi Pandava. Dal sole Draupadi riceve l'energia che le permette di essere una donna speciale. Per questo motivo la festività è particolarmente sentita dalle donne indiane e nepalesi.

Il desiderio di ricevere la benedizione del sole ha però creato problemi in Bihar dove, due giorni fa, 20 persone sono morte sulle rive del Gange a causa della calca per raggiungere le sacre acque.