sabato 1 agosto 2015

Trip in Nepal: yes you can!


Viaggiare in Nepal è ancora sicuro e possibile.

Per informazioni
Vista Trek P. Ltd. 
Trek & Tour operator in Nepal
Mail: info@vistatreks.com, vistatrek@outlook.com
Phone: +977-1-4701020, +977-98419841322985

mercoledì 22 luglio 2015

Vacanze in Nepal

Condividete, condividete! Share share share it please!
Un giretto in Nepal per vedere.....
come i siti culturali non hanno avuto i danni gravissimi che alcuni media paventano.
Visitare il Nepal adesso significa donare una speranza, una possibilità di risalita, di ripartenza, di autonomia. Il Nepal è ancora meraviglioso e vi aspetta per tornare al suo splendore.
Anche la schiacciante maggioranza dei trekking e dei parchi naturali o riserve sono visitabili senza nessun problema.
Grazie agli amici che mi hanno aiutata a condividere queste foto in Italia. Grazie a Vista Trek P. Ltd..Thanks to friends who helped me to share these photos there in Italy.धन्यवाद

Viaggio in Nepal affidabile e sicuro
Per informazioni
Vista Trek P. Ltd. 
Trek & Tour operator in Nepal
Mail: info@vistatreks.com, vistatrek@outlook.com
Phone: +977-1-4701020, +977-98419841322985


Dormire a Katmandu

Himalayan Travellers INN
Thamel, Kathmandu, Nepal
Phone: 977 - 1 - 4411696
Fax: 977 - 1 - 4411696 
E-mail: info@himalayantravellersinn.com
              himalayantravellersinn@gmail.com











martedì 14 luglio 2015

I AM IN NEPAL: viaggiare in Nepal sicuri!!

I AM IN NEPAL NOW: VISIT NEPAL
As Nepal picks up the pieces and rebuilds, Nepalis are calling tourists to come visit the country.
A social media campaign where tourists in the country are encouraged to hold a placard stating they are in Nepal is picking up momentum in social media . An album with pictures of tourist smiling, has over 1500 shares .
According to Raj Gyawali of Social Tours which started the campaign, they were inspired after seeing a campaign of such sort in Tunisia and hoped it would encourage tourists to come into Nepal. There is also another album “I am going to Nepal”
The government has projected losing 40 percent of tourists this year due to the mass departure of the visitors after the earthquake and cancellation of Nepal’s trip booking for the upcoming seasons that is estimated to be more than 70 percent.
The Post-Disaster Needs Assessment report has pointed out that Nepal will significantly lose high-end tourists, but low-end segment and backpackers will continue their trips to Nepal.

Viaggio in Nepal affidabile e sicuro
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Vista Trek P. Ltd. 
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giovedì 9 luglio 2015

Visita il Nepal! Salva il Nepal!!


Il Nepal è ancora un  paese da esplorare! Visita il Nepal! Salva il Nepal!
Il turismo è ancora possibile e bellissimo in Nepal!
·       Il terremoto ha colpito solo 10 dei 75 distretti nepalesi; solo 1 dei 10 parchi nazionali; solo 3 degli 8 siti patrimonio Unesco; solo 2 dei 35 famosi e principali sentieri di trekking possibili.
·       Le vie di comunicazioni principali sono perfette. Gli ospedali non sono stati colpiti. Gli hotel più importanti non sono stati colpiti.
·       Non ci sono epidemie di nessun genere. C’è cibo, c’è acqua, ci sono medicine e servizi di ogni genere. La vita è tornata alla sua normalità.
I trekking assolutamente possibili e sicuri sono numerosissimi. Tra questi:
·       Annapurna Base  Camp Trekking
·       Annapurna Circuit Trekking
·       Upper Mustang Trekking
·       Everest Base Camp Trekking
·       Gokyo Lake Trekking
·       Mardi Himal Trekking
·       Ghorepani Poon Hill Trek
I siti culturali hanno riaperto il 15 giugno e non c’è nessun pericolo. Tra questi:
la piazza Durbar di Patan, Bouddhanath, Boudanilkhanta, Pashupatinath. Basantapur. La piazza Durbar di Bhaktapur è già aperta, la piazza Dattatreya e la sua splendida pagoda è viva e vegeta, idem il tempio del Nyatapola e il tempio di Bhairab in Thaumadi Tole; Swayambhunath, Changunarayan, Lumbini e  tanti altri ancora.
I parchi nazionali non hanno subito alcun danno. Tra questi il  Chitwon & Bardia national park. Anche la zona di Pokhara non ha avuto danni e il suo lago è ancora meraviglioso.
Cosa aspetti? Visita il  Nepal, la sua strepitosa natura, le sue montagne, i suoi siti archeologici e culturali, la sua tradizione, i suoi parchi, la sua gente accogliente. Aiuta i nepalesi a ricostruire il paese!!!!!!!
Per informazioni
Vista Trek P. Ltd. 
Trek & Tour operator in Nepal
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lunedì 27 aprile 2015

Nepal: donazioni senza intermediazioni

Nepal: un aiuto diretto, senza intermediazioni, da tutti noi a loro

Cari amici, la Lai, Libera associazione di idee di Venezia, pensa al Nepal e alla sciagura che lo ha colpito. Il terremoto del 25 Aprile 2015  ha devastato una delle popolazioni più povere del mondo. Ad essere distrutti non sono stati solo monumenti di incomparabile bellezza e una storia millenaria, ma le speranze, le vite, i sogni di un popolo inerme davanti alle leggi della natura. Il bilancio delle vittime è destinato a salire. Morti e feriti numerosissimi sono a Kathmandu, la capitale, ma anche in tutta la sua valle ai piedi dell’Himalaya. Interi villaggi sono stati completamente distrutti. Le valanghe nei pressi dei campi base dell’Everest hanno colpito per l’ennesima volta la comunità sherpa. I detriti delle valanghe hanno intasato i fiumi e nella zona centrale e occidentale del paese è ferma ogni possibilità di spostamento, comunicazione e soccorso.  Il Nepal è un paese con il 50 % della popolazione al di sotto dei 25 anni. Si calcola che più di un milione di bambini siano stati gravemente colpiti dal sisma.
L’emergenza è grave. Non parliamo solo di ricostruzione o riorganizzazione del paese. Parlaimo di necessità immediate. A Kathmandu mancano cibo, acqua, alloggi, cure mediche, medicine. Manca totalmente un coordinamento dall’alto dei soccorsi e della logistica di base. Mancano strutture igieniche, elettricità e informazione. Siamo giornalmente in contatto con la popolazione e cerchiamo di aiutarli come meglio possiamo con la nostra esperienza e il nostro supporto morale, ma serve di più.
Il nostro intento è quello di raccogliere fondi e farli arrivare direttamente nelle mani di chi ha bisogno, senza l’inermediazione di terzi che potrebbero direttamte o indirettamete, sottrarre somme utili ai bisognosi. Un aiuto concreto, sicuro, diretto che parte dalle nostre e vostre mani e arriva direttamente nelle mani dei nepalesi attraverso azioni urgenti e concrete. Come? Tramite l’esperienza e la dedizione dei nostri  soci che per anni hanno dedicato la loro vita al Nepal, alla sua cultura, alla sua economia e alla sua emancipazione visitando il paese e intessendo relazioni di amicizia, sostegno e collaborazione.. Il nostro progetto di aiuto vuole essere un ponte tra l’Italia e il Nepal senza intermediazioni esterne. Da mani sicure a mani sicure. Aiutare presto e subito, pensando alla ricostruzione, favorendo la nuova partenza per i villaggi del distretto di Nuwakot, per  la zona del Trishuli Bazar e il villaggio di Lamatar, con particolare attenzione per le strutture scolastiche, sociali  e sanitarie.


DONA SUBITO
IBAN : IT 81 T 03599 01899 050188518837
CAUSALE: Per il Nepal
Intestazione: Lai

L’associazione, legata al Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia,  non ha scopo di lucro e ha tra le sue finalità la formazione, l’orientamento e la promozione culturale con una consistente caratterizzazione filosofica dovuta alla formazione della maggioranza delle/dei socie/i fondatrici/tori. L’associazione e i suoi fini sono riconosciuti dalla Regione Veneto.  https://associazionelai.wordpress.com/
Nasce da un’esigenza di Pratica Filosofica ovvero l’intendere la filosofia come strumento utile per “leggere il mondo” e per elaborare tramite il pensiero critico azioni di miglioramento della qualità della vita.
La partecipazione e la coesione sociale diventano così le finalità di una filosofia che torna alle persone e al territorio. L’associazione si propone come una “nuova agorà”, spazio dove sviluppare un’opinione pubblica capace di essere consapevole dei condizionamenti attraverso azioni comunitarie di elaborazione di pensiero e di nuovi e antichi strumenti di coscientizzazione e trasformazione.
Rientrano quindi tra le priorità dell’associazione la promozione e la realizzazione di progetti che favoriscano la pratica e la diffusione della filosofia come stile di vita.
La pratica filosofica viene intesa anche come uno strumento educativo utilizzabile in diversi campi e con le diverse fasce d’età (bambini, giovani, adulti e anziani) qui citati a titolo meramente esemplificativo: interculturalità e multiculturalità; diritti umani e animali; tutela della biodiversità e della natura; pari opportunità e differenza di genere; etica professionale; promozione della salute, del benessere e della cura; marginalità e minoranze. La Lai è sempre stata sensibile alla cultura orientale. Oltre al Nepal, i suoi soci hanno approfondito e curato il rispetto dei diritti umani in Tibet con studi, conferenze e incontri.

Referente del Progetto: Sonia Orazi
Lasciaci una tua mail, se vuoi: ti aggiorneremo sui progressi della nostra iniziativa
laifornepal@gmail.com

mercoledì 8 aprile 2015

Concerto Krishna Das

Il Potere del Mantra

percorso di NADA YOGA
Il percorso dell’individuo dalle origini ad oggi, attraverso lo studio e la sperimentazione dei codici di conoscenza contenuti nel suono e nella vibrazione primordiale.
Tecniche dei suoni e delle vibrazioni trascendentali, pratiche di rilassamento e meditazione tramite i Mantra Sanscriti e Tibetani con lo scopo di attivare processi di purificazione dei centri energetici a favore del benessere psicofisico.
con Krishna Dās      
Orari:     SABATO 11 APRILE '15 dalle 15.30 alle 19.00
                 DOMENICA 12 APRILE '15 dalle 9.30 alle 13.00

CONCERTO DI MUSICA ANTICA DELL’INDIA
(Shanty Raga) - Melodie di Pace

SABATO 11 APRILE '15 dalle 21.15 alle 22.45
Centro Yoga Yoko Associazione Sportiva Dilettantistica
Per informazioni: tel. 0422 33 17 92 cell. 339 88 37 429
Via Einaudi 4 Dosson di Casier  (TV)

venerdì 27 febbraio 2015

Conferenza sul Bhutan a Venezia

ICI Magazzino del Caffè è lieta di invitarla alla CONFERENZA BHUTAN IL VIAGGIO a cura di Il Prof re Stefano Beggiora Dipartimento di Studi sull Asia e sull Africa Mediterranea dell Università Ca Foscari di Venezia Maddalena Fortunati Presidente dell Associazione AMICI DEL BHUTAN Italia

martedì 27 gennaio 2015

"Nepal: Incontri": mostra fotografica

"Nepal: Incontri"

Valerio Zanicotti


Apertura della Mostra dal 15 febbraio al 1 marzo 2015 
Venerdì: dalle 17.00 alle 19.00 Sabato e Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 17.00 alle 19.00


(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 27 gennaio 2015 - Domenica 15 febbraio alle ore 11,15 presso la Sede Espositiva del Comune di Cesano Boscone - Villa Marazzi - Via Dante 47 - verrà inaugurata la Mostra Fotografica "Nepal: Incontri" di Valerio Zanicotti, organizzata dal Circolo Fotografico Cizanum. Ingresso è libero.


NEPAL: INCONTRI

Si dice che la prima volta si va in Nepal per le sue montagne, ma la seconda si torna per la sua gente. Albergatori tibetani, negozianti newari, Sadhu orgogliosi, timidi monaci buddhisti...non c'è Nepalese che non accolga i suoi ospiti con un rispettoso e caloroso “Namaste” in segno di saluto. Per gli osservatori attenti il Nepal può offrire una moltitudine di esperienze: dalle grandi città come Kathmandu e Pokhara, dove i segni della modernità che avanza diventano evidenti, agli stretti vicoli di cittadine incastonate tra le imponenti montagne dell’Himalaya, nelle quali le giornate trascorrono lente accompagnate da riti che si ripetono da centinaia di anni. Fino ad arrivare alle grandi pianure del Terai, nel sud del Paese, abitate dal popolo Tarhu: coltivatori e allevatori che hanno abitato in solitudine questa vasta area del Paese grazie alla loro resistenza alla malaria, e che, da secoli, mantengono il medesimo stile di vita. Proprio in questa regione, a pochi kilometri dal confine indiano, nella tranquilla Lumbini, nacque uno dei personaggi più importanti della storia: Siddharta Gautama, il Buddha storico. Nella vita del popolo nepalese la religione con i suoi riti scandisce ogni momento della giornata: nei numerosi templi buddhisti si incrociano centinaia di pellegrini e monaci dalle tuniche porpora che si radunano per compiere il giro rituale attorno agli stupa mentre, sbirciando nei templi hindu, si possono scorgere riti lontani, come nello sperduto tempio di Dakshinkali dove si praticano ancora sacrifici animali. Nonostante le diversità, Induismo e Buddhismo si sono fuse in un complesso sincretismo, che si manifesta con particolare vigore a Kathmandu, dove i Buddhisti tibetani e gli Hindu nepalesi, spesso, si trovano a pregare negli stessi templi. In questo contesto, ho trascorso quasi un mese esplorando il Nepal, tra la valle di Kathmandu, le splendide vedute di Pokhara e le tranquille pianure del Terai. Esplorando i suoi templi, osservando i suoi panorami, camminando tra i vicoli delle sue città ma soprattutto, interagendo con la gente del suo popolo, mi sono innamorato di questo luogo meraviglioso che, oltre alle sue montagne, offre esperienze indimenticabili. Con il mio lavoro “Nepal: Incontri” non ho la pretesa di raccontare un intero paese e neanche un intero popolo, i miei sono frammenti, momenti trascorsi a contatto con la gente e, la mia speranza, è quella di trasmettere con le mie immagini le emozioni che si provano a confrontarsi con un popolo che culturalmente è lontano anni luce dalla nostra civiltà. Il saggio sadhu intento a fumare il suo cilum, il vecchio sorridente, il portatore che guida la sua canoa sul fiume e il fiero monaco buddhista sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete in questa mostra che vi darà un piccolo assaggio del popolo nepalese.

Valerio Zanicotti

Valerio Zanicotti nasce a Milano nel 1987. Inizia a fotografare nel 2011 dopo l’acquisto della sua prima Reflex, anche se la sua passione per la fotografia ha radici più profonde: comincia quando da piccolo suo padre gli faceva provare la sua Praktica analogica, con la quale comincia a prendere confidenza con l’arte dello scatto. Questa stessa passione lo accompagna e lo anima in tutti i suoi viaggi: dal Marocco, dove cerca di immortalare luoghi e persone che incontra con la sua piccola compatta, fino al Vietnam e alla Cambogia dove le sue capacità migliorano, insieme alla sua attrezzatura ma soprattutto insieme al suo occhio fotografico e al suo sguardo critico. Durante gli anni universitari, in cui studia fotografia da autodidatta, si occupa di lavori personali che spaziano dal reportage di viaggio al ritratto, dall’architettura alla street photography. Nel 2013, anno della sua laurea, grazie ai suoi studi e al suo impegno nella fotografia, raggiunge la piena maturità e può finalmente realizzare il suo sogno di intraprende un viaggio fotografico alla scoperta del Nepal, durante il quale sviluppa il suo lavoro “Nepal: incontri”. Oggi si occupa di fotografia a 360 gradi lavorando come freelance. E’ Socio e Consigliere del Circolo Fotografico Cizanum, oltre ad essere parte dello staff di Photo4u. 

giovedì 30 ottobre 2014

L'India a Venezia: un week end

Un fine settimana ‘indiano’ a Venezia

Mostra fotografica - 
Nell’ambito dell’evento di quest’anno, nel corso dei tre giorni seminariali sarà esposta e aperta al pubblico presso la Fondazione Giorgio Cini la mostra fotografica "Luci dell'India" 1935-1955, che raccoglie oltre 40 foto in bianco e nero dell'Archivio di Alain Daniélou e Raymond Burnier sito presso la Fondazione FIND di Zagarolo. L’ingresso alla mostra è gratuito.

Spettacolo di danza classica indiana
- FIND, in collaborazione con Reset-DoC, l’associazione Gamaka e TocnaDanza (Venezia) è inoltre lieta di presentare “Rasanubhava”, uno spettacolo di danza classica indiana bharatanatyam della danzatrice di fama internazionale Leela Samson, accompagnata da Nidheesh Kumar, Indu Nidheesh e da un gruppo di musicisti, al prestigioso Teatro Malibran di Venezia il giorno 8 novembre 2014 alle ore 20.

Workshop
 - Da venerdì 7 a domenica 9 novembre Leela Samson sarà insegnante ospite presso l’associazione Gamaka di Venezia diretta da Marianna Biadene per un Workshop Intensivo di Danza Bharatanatyam organizzato in collaborazione con la Fondazione FIND, rivolto a danzatori e professionisti. (Per informazioni vedi in basso).

I “Venice-Padua-Delhi Seminars” sono un evento organizzato in collaborazione con le due istituzioni ospitanti, FIND India-Europe Foundation for New Dialogues responsabile quest’anno della direzione artistica, l’Università islamica di Delhi Jamia Millia Islamia, la rivista indiana in lingua inglese Seminar, Associazione Gamaka e Tocna Danza. L’evento è patrocinato dall'Università di Padova, con un contributo del dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA) e del dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI).


Giovedì, 6 novembre 2014
ore 10.00-17.00 Università di Padova, Sala delle Edicole – Arco Valaresso, Piazza Capitaniato, Padova
Benvenuto: Giovanni Luigi Fontana, Vincenzo Milanesi, Antonio Varsori (Università di Padova)
Apertura Giuseppe Zaccaria | Rettore, Università di Padova Giancarlo Bosetti | Direttore, Reset-DoC
Prima sessione: How does populism take root? Europe, India & other countries
Mauro Calise | Università degli Studi di Napoli Federico II Sandeep Dikshit | Deputato, India Shashi Tharoor | Deputato e ex ministro, India Ananya Vajpeyi | Centre for the Study of Developing Societies, India Chair: Roberto Toscano | Ex ambasciatore italiano in India
Seconda sessione: Minorities: Christians, Muslims and lower castes in India, migrants in Europe. Between integration, exclusion and discrimination.
Vincenzo Pace | Università di Padova, Italia Stefano Allievi | Università di Padova, Italia Adnane Mokrani | Pontificio Istituto per gli Studi Arabi e Islamici, Italia Rowena Robinson | Indian Institute of Technology Bombay, India
Chair: Vincenzo Milanesi | Università di Padova

Venerdì 7 novembre 2014
ore 10.00-17.00 Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Prima sessione: Minorities and gender: affirmative action, quotas and empowerment.
Current challenges in India and Europe
Marina Calloni | Università degli Studi di Milano-Bicocca
Suresh Sharma | Jamia Millia Islamia, India Binalakshmi Nepram | Manipur Women Gun Survivors Network/Control Arms Foundation of India Samreen Mushtaq | Voices of young scholars, Jamia Millia Islamia, India
Chair: Ananya Vajpeyi | Centre for the Study of Developing Societies, India
Seconda sessione: Welfare, policies and minorities in contexts of social resentment.
Coping with political, religious, linguistic and ethnocentric radicalization
Giuliano Amato | Corte Costituzionale, Italia Rajeev Bhargava | Centre for the Study of Developing Societies, India Franca Bimbi | Università di Padova Mujibur Rehman | Jamia Millia Islamia, India Chair: Fabrizio Petri | Autore and diplomatico, Italy

Sabato, 8 novembre 2014
– ore 10.00-14.00 Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Ultima sessione: Against fear: Cultural and political premises for an inclusive citizenship
Will Kymlicka | Queen's University at Kingston, Canada Avishai Margalit | Princeton University Chair: Nina zu Fürstenberg | Presidente, Reset-DoC
Tavola rotonda Giuliano Amato, Rajeev Bhargava, Mauro Calise, Shashi Tharoor, Renzo Guolo Chair: Georg Heinrich Thyssen-Bornemisza | Presidente onorario, Reset-DoC
Presentazione dello spettacolo di danza Bharatanatyam, Teatro Malibran ore 20 Marianna Biadene (Associazione Gamaka, Venezia)


Il tema filosofico del pluralismo culturale
La cornice tematica generale del progetto “Venice-Padua-Delhi Seminars” è il pluralismo culturale, visto attraverso una prospettiva di analisi dei processi sociali e politici e di scambio tra est e ovest. I seminari sono un’occasione di approfondimento dei trends politici, sociali ed economici che attraversano paesi e società – come quella indiana e, sempre più, anche quella europea – dove le differenze culturali, etniche e politiche coesistono e interagiscono. Ogni incontro dura tre giorni, su cinque sessioni, e agli interventi presentati di studiosi ed esperti provenienti dall’India, dall’Europa e da altre parti del mondo si affianca una tavola rotonda dedicata all’analisi delle “policies” relative alle minoranze e alla sfida globale della composizione multietnica delle nostre società.

sabato 13 settembre 2014

Uno sgardo sull'India: i compiti a casa per Narendra Modi

Ahmedabad, Agosto 2014
Narendra Modi ha tanti compiti da fare a casa. Sicuramente in Gujarat ha fatto un bel lavoro: ha migliorato le infrastrutture e ha fatto crescere il Pil. Ma non dimentichiamo che molte zone, come quelle dell'Ovest dello stato, sono rimaste abbastanza arretrate. Molti lo accusano di aver semplicemente garantito un livello di crescita che stava interessando già tutta l'India.
 Questa crescita miracolosa sembra però essersi arrestata. Oggi il tasso di crescita indiano è al 5% e la disoccupazione sta aumentando in maniera preoccupante; gli investimenti esteri sono diminuiti, l'inflazione è in calo.
Certo gli indiani hanno scelto l'uomo forte, il leader. In molti si mostrano fiduciosi verso questo nuovo "padre della nazione". Fino a qualche anno fa i miei amici indiani mi dicevano "Sonia, you are like my Sonia, my Sonia Gandi". Oggi quel "my" sembra assolutamente scomparso. E forse Modi appare tanto forte e invincibile perchè debole e avvilita è la forza del Congress Party, impossibilitata a muoversi perchè avvolta da una densa melassa di corruzione.
Modi piace un po' a tutti, ma prevalentemente piace all'upper class. Eppure viene dalla casta ghanchi, una classe non particolarmente elevata in Gujarat.
Gli industriali indiani sembrano essere interessanti alla possibilità dell'aumento delle esportazioni e agli sgravi fiscali che Modi, come chief minister, ha garantito in Gujarat.
Gli ultra nazionalisti religiosi, i membri del Rss, saranno forse delusi dai primi passi del Primo ministro indiano. Nonstante Modi abbia militato nel movimento in gioventù, abbia abbracciato il pracharak e venga accusato della non azione rispetto alle sommosse del 2002 in Gujarat, oggi manifesta posizioni più "laiche", se così possiamo definirle. La non informazione fa però in modo che la figura del "difensore degli hindu" aleggi tra le menti degli uomini semplici. Speranza e interesse da una parte, ignoranza dall'altra. Una volta eletti, in un modo o in un altro, si dovrà procedere a mantenere le promesse fatte.
Quali sono le urgenze che dovrà gestire Modi?

  • Rivalutare la rupia, oggi ai minimi storici
  • Diminuire la malnutrizione. Oggi un neonato su 5 è sottopeso e più del 40% rimane tale
  • Omogeneizzare la diffusione del tasso di alfabetizzazione. Ragionare in termini di qualità e quantità
  • Diminuire la disoccupazione. Oggi il 70% di brillanti ingegneri indiani è disoccupato e il paese avrebbe bisogno di creare 20 milioni di posti di lavoro l'anno
  • Aumentare le esportazioni
  • Favorire nuovamente gli investimenti esteri
  • Diversificare i settori di sviluppo e crescita, allentare  l'entusiasmo fittizio del settore immobiliare e dell'edilizia per puntare verso il consolidamento dei servizi (alimentazione, igiene, istruzione, sslute) e delle infrastrutture
  • Combattere la corruzione
  • Attenuare le diversificazioni sociali
Tanti compiti. Un'impresa titanica  che ha bisogno ti tempo e pazienza.

giovedì 11 settembre 2014

A cena con Ramesh: la nuova politica indiana

Kurta bianca inamidata, piedi scalzi e massiccio orologio d’acciao al polso sinistro. Ramesh arriva a tavola con un largo sorriso.
“Ogni tanto bisogna prendersi un periodo di vacanza Sonia. E Pune in questi giorni è impossibile. Troppo caldo e troppa pioggia, si, decisamente tropppa pioggia!”
“Ma Ramesh, mi pare che piova più qui a Darjeling in questi giorni che a Pune!”
“Hai ragione, ma qui la pioggia è diversa, è più tranquilla!”
Più tranquilla sembra essere anche la situazione politica indiana, almeno secondo Ramesh, un amico indiano neochirurgo a Pune. Il monsone non ha ancora cancellato le tracce dell’entusiasmo per l’elezione di Modi.
“282 seggi non sono uno scherzo beti!Vedrai che meraviglie! E non abbiamo tra i piedi neanche il peso del Congress insieme alla zavorra che si portava dietro, l’Alleanza progressista unita. Con quei comunisti! Parassiti che fingevano di appoggiare il governo”
La mia perplessità e l’accenno algi episodi del Gujarat del 2012 lo fanno irrigidire e il suo volto paffuto e bonario si fa torvo, quasi aggressivo. Mi punta il dito contro sporgendosi sul tavolo.
Beti! Quella è acqua passata! Sono tutte fandonie! Chi credi che abbia cominciato? C’è sempre qualcuno che comincia. E di certo non abbiamo cominciato noi. Tu parli hindi e quindi certe sfumature dovresti comprenderle. In campagna elettorale Modi ha cercato di parlare, in hindi e gujarati, dei musulmani mettendo in evidenza la necessità che diventino prima di tutto indiani”
“Perché? Non lo sono già?” Chiedo provocatoria
Arrè beti! Forse non pienamente! Il Congress ha finanziato i viaggi verso la Mecca per i musulmani per fare campagna elettorale e raccogliere consensi. Ha forse pagato il mio viaggio a Varanasi? Ci sono tante minoranze in India. Modi non farà distinzioni per fini elettorali. Saremo tutti uguali. Pensa, anche gli adivasi possono esserlo volendo! A livello economico farà esplodere l’India come ha fatto con il Gujarat”
“E perché e musulmani lo avrebbero votato?”
“E’ chiaro. Perché i musulmani sono ricchi e hanno visto la possibilità di guadagno e progresso. Hai visto Ahmedabad, hai visto che paradiso? E’ una città a maggiornaza musulmana ma hai visto che ordine? Ognuno è al suo posto, tranquillo”
“A me pare che il modello di svilupppo del Gujarat abbia aiutato prevalentemente gli imprenditori vicini al Bjp o lo stesso Modi”
“Esatto, proprio così. Ed è per questo che anche i musulmani hanno capito qual è la strada da seguire. Ricorda beti, le elezioni non le ha vinte il Bjp, le ha vinte l’uomo, le ha vinte Narendra Modi, le ha vinte il nuovo padre dell’India. Abbiamo avuto troppe madri,troppe mother India. Questa terra è già madre, ora ha bisogno di un uomo”
“Ma fino al 2015 non avrà la maggioranza netta al rajya sabha. Dovrà comunque trovare degli accordi con qualcuno nel locale, oppure dovrà andare avanti a decreti amministrativi. Un po’ come facciamo in Italia da un po’ di tempo. Credi che a breve comincerà il suo piano di riforme?”
“Forse no beti. Bisogna avere calma e pazienza. Non sarà neanche facile soddisfare tutti. Imprenditori, lavoratori, minoranze. E' impossibile. Sarai d'accordo no? Qualcuno rimarrà deluso, puoi starne certa. Ma l’India è troppo grande e diversificata. L’importante è soddisfare chi conta.”
“E chi conta in India?”
“Persone che hanno saputo vedere in Modi la nuova Shining India. Ehi ragazzo! Portaci il conto. Arrè, muoviti! Parlo con te”
“Namaste Puspa” chiedo al ragazzo che serve ai tavoli “E tu cosa ne pensi di Modi? Sei felice della sua nuova elezione?”

“Non mi piace neanche un po’! Il 15 Agosto parlava già alle 7 del mattino. L’ho ascoltato attentamente alla televisione mentre lucidavo i bicchieri.  So solo che da quando è al potere il prezzo delle patate e delle cipolle è triplicato. Ma questo non lo ha detto  al Red Fort”

mercoledì 10 settembre 2014

Sikkim: l'India che non ti aspetti

Sikkim
Quando si pensa ad un viaggio in India la prima cosa che ci viene in mente è il Taj Mahal o il Triangolo d’oro, la città sacra di Benares. Io stessa, dopo essermi trasformata da turista in viaggiatrice umilmente esperta d’Oriente, ho sempre suggerito visite di questo genere. Non solo per cominciare.
Guardando attentamente la cartina dell’India si scopre però la presenza di un piccolo e giovane stato che in pochi, pochissimi conoscono. Il Sikkim. Si tratta di un giovane stato perché solo dal 1975 è stato formalmente annesso all’Unione indiana distaccandosi dal West Bengala. La Cina ha più o meno riconosciuto questa annessione da appena 10 anni.

Il Sikkim è un piccolo paradiso himalayano incastonato tra tre splendidi gioielli, Nepal, Tibet e Bhutan. Viaggiare in Sikkim significa scoprire un’India assolutamente diversa, un posto magico, ricco di natura, cultura e relax. Il luogo ideale per sfuggire alla calca e alla polvere delle grandi megalopoli, alla calura della pianura e ai ritmi snervanti del vivere moderno. I sikkimesi sono un popolo pacifico e tranquillo, abituato all’incedere lento della vita himalayana. Fare un viaggio in questa terra significa prendere il tempo e sospenderlo, godendone ogni istante. E’ un viaggio adatto a tutti, basta saper scegliere bene i tempi e gli spazi, le attività e le avventure.
Il Sikkim è una terra naturale e profondamente religiosa, ma anche tribale e ancestrale. Lontana dall’idea di India che abbiamo nel nostro immaginario. E’ la terra del buddhismo e dei culti animisti, delle donne con intensi e pesanti gioielli dorati, degli uomini dagli abiti colorati, delle enormi e lussureggianti piantagiani di tè, dei laghi sacri e delle bandiere di preghiera, dei monasteri e degli sconfinati panorami sull’Himalaya. Una terra da assaggiare lentamente, prima che vada perduto, ci si augura che non avvenga, questo inalterato angolo di mondo.

I permessi
Per visitare il Sikkim è necessario richiedere un permesso speciale quando si fa il visto dall’Italia presso l’Ambasciata indiana di Milano. L’Inner Line Permit è gratuito e non comporta nessun ritardo o problema nella richiesta. Basta segnalarlo on line quando si fa richiesta del semplice visto turistico. Quando si ottiene il visto verrà applicata una stampa blu che dichiara il semplice permesso per il Sikkim del Sud e del Sud Est. Attenzione però, da qualche settimana è necessario avere il documento anche in forma cartacea. Si può richiedere esplicitamente all’ambasciata oppure farlo sul posto nei seguenti posti:
·       New Delhi: Sikkim house a Panchsheel Marg
·       Calcutta: Sikkim house in Middleton Street 4
·       Siliguri: Office of Sikkim Nationalised Transport in Sevoke Road
·       Bagdogra (areoporto): Sikkim tourism Counter
·       Rangpo: Tourist lodge
Affidandosi ad un’agenzia sikkimese seria, ovviamente non ci sono problemi di nessun genere e il permesso cartaceo si ottiene in 3 minuti scarsi. E’ opportuno avere sempre con sé delle fototessere simili a quelle che si usano per il passaporto. Per il Nord ci sono altri permessi speciali che si possono fare sul luogo, sempre con la stessa velocità e facilità. Si tratta del Protected Area Permit e del Restricted Area Permit ottenibili presso il Tourism Department a Gangtok, la capitale del Sikkim. Di solito questi due ultimi permessi vengono rilasciati più facilmente a gruppi di almeno due persone. I permessi durano da 2 settimane a 60 giorni e si possono di solito estendere di altri 30 giorni all’occorrenza presso l’ufficio immigrazione a Kazi Road a Gangtok La ragione di questi permessi è legata alla vicinanza del Sikkim con territori tutelati o a circolazione limitata come il Tibet e il Bhutan. Preservare è meglio che curare!



Come arrivare
In Aereo: l’aeroporto più vicino è a Bagdogra (Siliguri), in West Bengala, a 120 km. Si possono scegliere le seguenti tratte e compagnie:
·       Bagdogra-Delhi con: Jet Airways, Indian Airlines, Kingfisher, Spicejet, Go Air, Air India
·       Bagdogra-Chennai con Spicejet
·       Bagdogra-Calcutta con Indian Airlines, Air India, Jet Airways, Kingfisher, Spicejet
·       Bagdogra- Paro (Bhutan) con Drukair
All’areoporto di Bagdogra si incontra solitamente l’autista dell’agenzia scelta (opzione consigliabile) o si noleggia direttamente una jeep collettiva (contrattazione durissima e snervante per la seconda opzione!!!!). I voli durano da 40 minuti a due ore
In Treno: un viaggio lungo e impegnativo che parte da Calcutta o da Guwahati in non meno di 10 ore. Destinazioni come Delhi, Bangalore o Mumbai sono distanti almeno un giorno e mezzo di treno.
In Autobus: è possibile raggiungere la capitale Gangtok in autobus partendo da Siliguri alle 6 o alle 12 del mattino




Gente e cultura
In Sikkim ci sono 3 etnie principali, i lepcha, u buthia e i nepali (sherpa, rai, newari, gurung, tamang, chettri). Ci sono però anche altre minoranze come i limboo, i magars e i bahun La lingua principale è il nepali. Si parlano ovviamente anche l’inglese, l’hindi e i dialetti locali. Le persone sono sorridenti e accoglienti. Manca in questo popolo la malizia e la faccia tosta che spesso si notano in alcune zone dell’India. I sikkimes sono semplici e disponibili, molto simili ai nepali. Sono prevalentemente buddhisti vajrayana, una piccola percentuale di hindu e un nutrito numero di animi
sti. Si vive dunque in contatto e in armonia con la natura rispettandone i ritmi e le esigenze. Il settore più sviluppato è l’agricoltura. Il turismo è poco diffuso ma lo stato si sta prodigando affinchè sorgano attrazioni e struttere nuove e accoglienti

Clima e strade
Il Sikkim è un piccolo paradiso. Le temperature vanno da un minimo di 0 gradi in montagna ad un massimo di 28° in estate.
C’è spesso una gradevole brezza. A 2000 mt non è difficile incontrare piantagioni di banano e bambù. I giardini del tè sono particolarmente emozionanti. Le strade sono abbastanza percorribili. E’ sempre bene affidarsi ad agenzie che dispongono di mezzi affidabili, sicuri, revisionati e con una certa cilindrata. Molti luoghi da visitare si trovano in sentieri tra boschi o su alture. Avere una jeep o suv è indispensabile. Fatta eccezione per il periodo monsonico, comune a tutta questa fascia, non ci sono problemi di circolazione. I trasporti locali non sono affidabili. Si possono noleggiare jeep collettive ma la cosa migliore è noleggiare una jeep personale con la quale stabilire percorso, tariffa definitiva e tempistica. E’ necessario dunque affidarsi ad un’agnezia locale e dimenticare, per evitare inutili perdite di tempo e denaro, il fai da te.

Quando andare

I periodi migliori per visitare il Sikkim sono quelli tra marzo e giugno oppure settembre e novembre. La torrida estate indiana (aprile-gugno) è praticamente assente in Sikkim. Non a caso gli indiani la scelgono come località di villeggiatura e frescura collinare insieme a Darjeling in West Bengala.

Cosa visitare
In Sikkim si possono fare tanti viaggi diversi:
·       Il viaggio culturale e religioso alla scoperta di monasteri buddhisti, grotte di meditazione e danze rituali
·       Il viaggio naturale alla scoperta di parchi, riserve, santuari della vita selvaggia, laghi sacri, distese di orchidee e piantagioni di tè
·       Il viaggio avventuroso escursionistico con trekking, ascensioni o rafting
Per avere informazioni e dettagli contattatemi e cercherò di darvi dei consigli sulle combinazioni possibili e sugli itinerari



Momenti speciali
Tra maggio e giugno si celebra il Drupchen. Tra Gennaio e Febbraio una festa tradizionale che si svolge qualche giorno prima del Losar, il capodanno tibetano. Nel monastero di Rumtek, poco distante da Gangtok, è possibile vedere le famosissime danze buddiste  chaam

Le strutture
Negli ultimi anni il Sikkim sta stupendo i suoi turisti con strutture nuove e dotate di tutti i conforts. Per non avere sorprese è bene affidarsi ad agenzie affidabili. In Sikkim ce ne sono diverse, ma poche sono quelle riconosciute dal governo. Alcuni alberghi sono particolarmente belli ed eleganti, senza la pacchiosità di alcune strutture delle grandi città.
Segnalo qualche struttura davvero notevole dove  vale la pena soggiornare:
·       Yuksam, The hotel Red Palace www.hotelredpalace.com
·       Darap, Gurung homestay, Shiva e Radha Gurung family,
www.sikkimvillagehomestay.com
·       Gangtok, The nettle & Fern, www.nettleandfernhotel.com/
·       Gangtok, Suhim Portico, www.suhimportico.com

Esperienze alternative
Negli ultimi anni sta prendendo piede un’iniziativa interessante. La possibilità di soggiornare per una o più notti presso la famiglia di un villaggio (home stay). Si  condividono spazi e attività come la cucina casalinga o la raccolta delle erbe officinali. Si può essere semplici osservatori o attivi protagonisti della giornata tipica di un sikkimese. Le strutture sono spesso graziose e accoglienti nella loro dignitosa semplicità. Il cibo è genuino, fresco e gustosissimo, come quello che preparerebbero le nostre mamme. Risiedere in una casa sikkimese significa, se lo si desidera, pregare con loro, cantare con loro, studiare con i loro bambini o semplicemente chiacchierare davanti ad un tongba, sorseggiando chang, l’alcolico naturale locale.


Con chi andare
Le agenzie del Sikkim sono molte ma è davvero difficile trovarne una seria ed affidabile. E’ importantissimo assicurarsi che l’agenzia sia riconosciuta dal Governo, dal dipartimento del turismo locale. E’ necessario trovare un’agenzia che abbia una solida esperienza e competenza alle spalle, mezzi di trasporto nuovi, solidi, revisionati;  personale competente e altamente qualificato per i vari viaggi che si possono effettuare. E’ importante che il personale parli bene inglese e abbia esperienza con gli standard e le esigenze occidentali.
L’agenzia migliore è la
Yak & Yeti Travels & Expeditions
Tel: +91-3592-280075,Tel/Fax: +91-3592-280075,
Cell: 9933008822, 9434117418.
(Sikkim Tourism-registration No.01/TD/0/Serial No. 03/Volume No. 1. Grade “A”)- Recognized by Ministry of Tourism, Government of India.

* Award for Excellence in best adventure tour operator 2010.

* Recipient of “Tourism Excellence Award” in 1997–India Economic Forum-New     
   Delhi.
* Organizer-First successful international expedition to Alpine peaks in Sikkim.


* First Mountain biking expedition to Gurudongmar Lake 17,700 ft. First Youth adventure exchange camp.