giovedì 3 febbraio 2011

Nepal: al voto per la diciassettesima volta

Comunemente il numero 17 è associato a qualcosa di negativo. Scevro di superstizioni il Nepal tenta nuovamente l'lezione del Primo ministro, carica ormai vacante dal giugno 2010. Per ben 16 volte l'operazione non è andata a buon fine; complici il delicato clima politico e l'assenza di una maggioranza stabile.
I favoriti sarebbero i maoisti, Prachanda in testa, ma nessuno dei 4 partiti candidati (Maoisti,  Nepali Congress , Communist Party of Nepal  e  Madhesi People's Rights Forum) ha una maggioranza schiacciante.
La riforma elettorale, elaborata per far fronte a questa situazione, prevede il ripetersi dell'operazione di voto fino a 3 volte, per assicurarsi, si spera, un risultato chiaro.
Nel frattempo, vicino Pashupatinath, cristiani, musulmani e indù litigano e si contendono un posto per i loro morti. Gli indù nepalesi non hanno bisogno degli spazi necessari agli altri credi e non sono, forse giustamente, disposti a concedere parte di quel territorio sulle rive del  fiume Bgmati a loro caro per la cremazione dei loro cari.

2 commenti:

marco restelli ha detto...

Pashupatinath è sempre stato il luogo di cremazione degli hindu (fra l'altro, in un luogo sacro fra i più affascinanti di tutto il Nepal) e non vedo proprio perché dovrebbero cedere spazio, proprio lì, a cristiani o a seguaci di altre religioni.
Ci vuole rispetto per le tradizioni di ciascuno...

sonia.namaste ha detto...

verissimo. A quanto mi risulta per la tumulazione none' necessario un terreno sacro hindu ma qualsiasi altro previa consacrazione. il Nepal e' abbastanza grande e i cristiani pocetti